sabato 23 febbraio 2013

POST DELLA SETTIMANA VIOLENZA NEL NORD EST





Questa settimana il miglior post sul web del Brasile e ' intitolato: "Le capitali del nordest fra le citta' piu' violente al mondo" scritto da Alessandro nel blog "Vado a vivere in Brasile".

L'articolo evidenzia il problema della sicurezza in Brasile citando una statistica messicana che stila una classifica delle 50 citta' piu' violente al mondo, il Brasile compare nella classifica con 15 citta'.

Il tema della sicurezza e' stato uno degli argomenti che ha riempito le pagine web di questa settimana, il tam tam mediatico scatenatosi in rete tra sondaggi e articoli giornalistici ha certificato quanto  la voglia di lasciare il paese per tentare un avventura in un altro paese sia inversamente proporzionale al grado di sicurezza di alcuni paesi del sud America e in particolar modo del Brasile.



In questo blog abbiamo sempre affrontato questa problematica tentando di analizzare la cosa con razionalita', le vostre email mi fanno capire che comunque il fatto di andare a vivere in Brasile significherebbe fare delle rinunce, vivere in qualsiasi citta' del Brasile significa ridimensionare la nostra visione della sicurezza personale.



Conosco delle persone che vivono a San Paolo si tratta di persone molto facoltose che in Italia conducevano uno stile di vita da privilegiati, be' andando a vivere in Brasile si sono trovati di fronte ad un bivio;

scegliere se continuare con lo stesso stile di vita dell' Italia, destinando un badget economico mensile necessario alla spesa per la sicurezza personale e dei propri familiari, in beni come machine blindate, elicotteri, case sicure ecc. 





O ridimensionare il proprio stile di vita, rinunciando in particolar modo ad abitudini e oggetti che caratterizzavano la loro immagine e il loro modo di vivere in Italia.



Leggi l'articolo: "Le capitali del nord est fra le citta' piu' violente al mondo"   



Leggi i post piu' belli della rete nella rubrica" Brasile sul web"

venerdì 22 febbraio 2013

INVESTIMENTI NELLE FAVELAS OPPORTUNITA' PER CRESCERE





Mi ha fatto molto riflettere la proposta di associazioni e imprenditori brasiliani in cui si discute come trasformare la piu' grande piaga sociale del Brasile in una vera e propria  risorsa sociale ed economica, gli investimenti nelle favelas possono essere un opportunita' che consentirebbe al Brasile di eliminare una grossa fetta di violenza per creare nuove realta' e condizioni di vita favorevoli a migliaia di persone che ne hanno il diritto e possono costruirsi un futuro ma oggi non sanno neanche di poterlo fare.



Henry Ford affermava : "Il fallimento e' una possibilita' per ricominciare in maniera piu' intelligente", seguendo questa logica le migliori opportunita' nascono nei momenti in cui sono evidenti solo le difficolta'!




Alcuni imprenditori unitamente all'associazione CUFA, di cui avevo gia' parlato in un post precedente, stanno dando vita ad un progetto che prevede la costruzione di un centro commerciale nella favela do alemao, localizzata a nord di Rio de Janeiro, si tratta di un progetto sostenibile in cui verrebbe utilizzata la manodopera della popolazione che vive nella favelas, il costo previsto per la costruzione del centro commerciale e ' stimato in 20 milioni di R$, la realizzazione porterebbe alla nascita di 500 negozi, che una volta in funzione darebbero vita a quella che in molti cominciano a chiamare l'economia delle favelas.



Il progetto poi potrebbe essere clonato e ripetuto in altre citta' del Brasile, zone ad alto rischio, aree della citta' in cui le favelas compromettono la sicurezza delle persone a causa dei numerosi crimini e traffici di droga.

Ci vuole tempo ma se la volonta' di cambiamento non sara' un pretesto per arricchire le tasche di pochi individui, questo significa che il Brasile potra' veramente fare dei passi da gigante per diventare uno dei paesi piu' ricchi del pianeta.

Non voglio riempire queste pagine di profonda retorica, e' difficile comprendere a pieno questi messaggi specialmente se si moltiplicano le persone che parlano senza cognizione di causa, le parole hanno un enorme importanza, noi stessi siamo responsabili di quello che diciamo e quasi sempre non ce ne rendiamo conto, dovremo essere piu' responsabili della nostra comunicazione.

Attraverso questo blog oltre a parlare di Brasile, voglio anche scrivere la mia opinione su cio' che sento, cio' che mi sensibilizza maggiormente, voglio prendermi il diritto e  avere l'ingenuita' di credere che nella societa' esistono persone che vogliono cambiare le cose perche' nutrono ideali di vita fondati sulla condivisione e sulla crescita ancor prima morale che economica!


mercoledì 20 febbraio 2013

FACCIO BUSINESS A SAN PAOLO CON IL PANE






Nell'era digitale dove le informazioni corrono veloci su banda larga e milioni di individui fanno shopping dal divano di casa, c'e' chi fa' business con i sacchetti del pane, un modo semplice e intuitivo di comunicare. Succede a San Paolo del Brasile



Vi sareste mai immaginati che andando a comprare il pane potreste fare pubblicita' alla vostra azienda?

L'idea e' originale e allo stesso tempo concreta e profittevole; andate nel forno sotto casa, dopo aver scelto il tipo di pane che desiderate acquistare, il fornaio ripone il pane nel sacchetto ve lo chiude pagate e ve ne andate via, finito! Da qui inizia il business!





Si, inizia il business perche' non si tratta di un normale sacchetto, bensi' di un imballaggio di carta confezionato a regola d'arte, come i sacchetti di carta piu' tradizionali, ma con un piccolo particolare, la carta presenta degli spazi pubblicitari riempiti dalle aziende inserzioniste ,che attraverso colorati disegni creati da grafici specializzati diffondono messaggi pubblicitari.


Originale! Non trovate?
Ricorda un po' la pubblicita' che gira nei cartoni delle pizze, lo stesso veicolo, il sacchetto del pane arriva direttamente dentro casa al centro della tavola, ed e' proprio li' che le famiglie possono prendere conoscenza dei messaggi pubblicitari, un'idea che e' piaciuta molto anche a Coca cola e il colosso di telefonia mobile Claro, tanto che hanno aderito al modo di comunicare del concessionario.







La societa' che ha ideato questo business si chiama "Divulga pao" che in italiano significa divulgare pane, l'impresa si occupa di creare l'inserzione su sacchetti del pane, creati con materiale biodegradabile e progettati della capacita' di 5kg, mirati ad un target familiare di almeno 4 componenti,  di cercare dei forni che facciano da partner e proporre l'investimento pubblicitario alle aziende inserzioniste, per questo e' possibile stipulare un contratto di franchising, acquisendo il Know how per iniziare il business

L'investimento richiesto e' di 12.000 R$ recuperabile in 6 mesi.
Gli Affiliati sono 90 attivi in 18 stati.



martedì 19 febbraio 2013

VIVERE IN BRASILE MA DOVE?






All'interno di questo blog, abbiamo spesso affrontato l'argomento "Vivere in Brasile" cercando di dare spesso dei consigli su come organizzarsi, ricercare il lavoro ideale,  aprire un impresa o raccontando la storia di chi ha gia' intrapreso questa avventura in modo da capire se l'esperienza e' stata positiva o negativa.

I quesiti sono tanti e tutti molto interessanti, ma vi siete mai chiesti se il luogo che avete scelto come destinazione e' quello migliore e che fa' al caso vostro?





Sfogliando un noto giornale brasiliano, ho scovato un interessante articolo in cui erano riportate le migliori citta' del Brasile dal punto di vista della ricchezza, del tenore di vita e in funzione anche dei redditi della popolazione, fattore che condiziona lo stile di vita condotto.
Questo potrebbe veramente aiutarci a capire dove sono i luoghi in cui le cose funzionano meglio e in cui si potrebbe pensare di montare le tende.

I dati sono relativi all'anno 2010
I rilievi sono calcolati osservando due fattori;
il rendimento medio di ogni singolo lavoratore e il reddito medio per ogni domicilio, sono due dati che mettono a confronto la potenzialita' economica derivante dal lavoro e la potenzialita' di ogni famiglia.

Prestate attenzione.

Santana de Parnaiba e' la citta' del Brasile con il rendimento medio da lavoro piu' alto con 1782,50 R$ , il reddito mensile per domicilio calcolato in ogni domicilio e' di R$ 5.179,03 quindi riferito al reddito medio per famiglia, questa citta' si trova nello stato di San Paolo a Nord ovest dalla capitale.


Subito dopo al secondo posto, il Niteroi, ex capitale dello stato di Rio de Janeiro, in questo caso la localizzazione e' sull'oceano, qui il reddito medio per domicilio e' di 4.687,15 R$ mentre il rendimento di ogni lavoratore e' di 1.817,15 R$ lievemente superiore a Santana de Parnaiba, siamo comunque sempre nel sud del Brasile.


La terza posizione in questa classifica e' occupata da Sao caetano do Sul, siamo sempre a San Paolo questa volta a sud-est

Qui il reddito medio mensile e' di 4652,90 R$ con un rendimento medio di ogni lavoratore pari a 1.743,66 R$


la classifica prosegue poi con

4°posto Brasilia
 reddito medio mensile per domicilio 4.517,69 R$ e rendimento medio singolo lavoratore 1.610,95 R$

5° posto Nova Lima citta' del Minas Gerais, stato della zona centro-est del Brasile
 reddito medio mensile per domicilio 4.415,21 R$ e rendimento medio singolo lavoratore 1.517,53 R$

6° Posto Vitoria ,capitale dell'Espirito Santo
 reddito medio mensile per domicilio 4.395,57  R$ e rendimento medio singolo lavoratore 1.662,9 R$

7°  posto la conosciuta Florianopolis
 reddito medio mensile per domicilio 4.380,32  R$ e rendimento medio singolo lavoratore 1.731,91R$

andando piu' velocemente troviamo

8° posto Vinhedo San Paolo
9° posto Valinhos San Paolo
10° posto Santos San Paolo
11° posto Porto Alegre
12° posto Balneario Camboriu'
13°posto Curitiba
14° posto Santa Rita do Trivelato nel Mato Groso

La maggior parte di queste, sono tutte citta' appartenenti agli stati del sud-est e centro del Brasile.

La prima citta' che incontriamo degli stati del nord est e' al 27° posto, occupato dall'incantevole Fernando de Noronha, qui il reddito medio mensile per domicilio scende a 3.340,19 R$ e il rendimento medio per singolo lavoratore e' di 1.185,13 R$
Fernando de Noronha



Se pensiamo a queste cifre non sono male, chiaro che poi e' necessario rapportarle a tutta la qualita' della vita valutando anche: sicurezza,sanita',servizi,burocrazia ed una serie di altre variabili che insieme condizionano la vita reale di ogni giorno.


Spesso pensiamo al Brasile come meta ideale in cui e' possibile aprire il classico ristorante o bar sulla spiaggia, due o tre dipendenti e noi che gestiamo la situazione passando gran parte del tempo sdraiati su un' amaca, godendosi tutto il resto...




ma questa potrebbe rivelarsi nella maggior parte dei casi una grossa delusione!




Impariamo a fare i conti con quella che e' la realta'!

Con questo articolo spero di avervi fornito delle informazioni utili, affinche' possiate formulare valutazioni e progetti concreti, come avete visto la zona sud e' quella dove la ricchezza e' distribuita maggiormente, mentre in altre zone esistono altre risorse dove e' fattibile avviare dei business senza pero' evitare di scendere a compromessi.
Spero di esservi stato utile.


lunedì 18 febbraio 2013

LEGGETE IL POST DELLA SETTIMANA SU CAMBORIU'







Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti,
come miglior post della scorsa settimana vorrei citare, l'articolo " Belli pieni" del blog "Un montanaro in Brasile" lo faccio per due ragioni;

la prima e' senza dubbio per la natura della questione sollevata nell'articolo, evidenziando un' accentuata immobilita' della prefettura di Camboriu' nell'affrontare la problematica viabilita', creando disagi sotto il profilo dell'inquinamento urbano;

la seconda e' per evidenziare che anche in questo blog cio' che viene scritto puo' essere smentito(ci mancherebbe altro) , ma quando succede mi piace sottolinearlo, come in questo caso e facendolo mi riferisco al recente post del 21 gennaio "Turismo in Brasile, Camboriu'" dove in quell'occasione facevo una recensione di questa magnifica cittadina localizzata nel sud del Brasile, senza sottolinearne le problematiche quotidiane, bene, questa mi sembra, l'occasione giusta per arricchire e completare quel post.

Quindi colgo l'occasione per evidenziare quello che a mio parere e' stato il miglior articolo della settimana e nello stesso tempo per integrarlo al post di Radiobrasile in riferimento a Camboriu', con l'intento di orientare nel modo migliore, tutti coloro cerchino informazioni su questa cittadina ,venendo a conoscenza di tutto cio' che la caratterizza in positivo ed in negativo.

Tornando al post di " Un montanaro in Brasile" il grido d'allarme lanciato dall'autore mi sembra degno di nota in quanto all'interno del post mette in luce la volonta' dell'amministrazione locale di ostacolare tutti quei mezzi non motorizzati ed elettrici circolanti su pista ciclabile, rei di creare ostacolo e pericolo alle auto e ciclomotori, occupando la carreggiata principale.




Si tratta in realta' di un modo completamente sbagliato ma probabilmente piu' economico di risolvere il problema intervenendo sulle piste ciclabili anzinche' sulle vie principali di scorrimento urbano.

Secondo il mio punto di vista, cio' che dovrebbe essere fatto in una citta' moderna allineata a quelli che sono i principi della preservazione ambientale sarebbe quello di  diminuire il traffico gestendo la viabilita' e incentivare l'uso di mezzi alternativi.
Siete d'accordo?

Leggete il post" Belli pieni" del blog un montanaro in Brasile, che a mio parere e' il post che per il mix di contenuti e informazioni ho ritenuto essere il piu' interessante della settimana scorsa, per cio' che riguarda , siti e blog che si occupano di Brasile in rete.



Nel post viene messa in luce la condizione generale della viabilita' di Camboriu' che diventa insostenibile nei periodi di alta stagione e usare un mezzo diverso dall'auto diventa praticamente impossibile.

Leggete anche il miglior post della settimana precedente.

RADIOBRASILE e' presente sul portale di Veneto Imprese

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www.venetoimprese.it

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