mercoledì 17 ottobre 2012

PROGETTO NEL DESIGN BRASILE ITALIA

Signori, amici e colleghi , oggi voglio interrompere momentaneamente quella che e' la linea comunicativa  di questo blog, lasciando da parte per un giorno notizie relative ad economia,  business ed export in Brasile, lo voglio fare perche' intendo dedicare un piccolo spazio ad una cosa che ha catturato la mia attenzione incuriosendomi a tal punto da volerla condividere con tutti voi

Il noto gruppo veneto Benetton ha lanciato un concorso dedicato alle persone di eta' compresa tra i 18 ed i 30 anni, nel quale si deve scrivere un progetto ed un business plan per migliorare il mondo, tra i concorrenti ho letto l'idea di Lilliana la quale espone un progetto che vede protagonisti  l'Italia ed il Brasile.

Personalmente credo che il suo sia inanzitutto un progetto semplice e di comprensione immediata ma allo stesso tempo estremamente efficace , nella presentazione del progetto Lilliana spiega come le idee, la conoscenza e la consapevolezza degli individui possa essere condivisa con altre culture per riuscire a trasmettere un segnale innovativo attraverso il design che possa essere di aiuto per realizzare dei progetti concreti e utili alla comunita' stessa.

Cio' che mi ha colpito di piu' in quello che scrive e' la necessita' di creare una comunicazione bilaterale uno scambio di sensazioni, idee, esperienze , uno scambio che possa portare da entrambe le parti risultati positivi in termini assoluti, in questo modo di pensare Lilliana mi trova perfettamente in sintonia, sono gli stessi valori che io stesso conservo per affrontare ogni giorno le problematiche riguardanti il blog e ribadisco quanto gia' detto piu' volte "La conoscenza e' il motore delle nostre azioni"

Di seguito ho riportato il testo dove viene descritto il progetto, a fine pagina attraverso il link avete poi la possibilita' di votare per questo progetto se ritenete che la cosa possa essere importante e se volete dare una mano a Lilliana nel conseguire una borsa di studio per realizzare il progetto;

 "Ho vissuto in Italia per 23 anni. E in Brasile per meno di uno. L'Italia è ora di fronte a gravi problemi, economici ma non solo. Nonostante ciò, io credo che abbia ancora molto da dire. Non sto parlando di musei, cultura e città turistiche, o comunque, non solo. Sto parlando di ciò che abbiamo dentro ai nostri occhi, e alle nostre mani. Una cosa chiamata 'ingegno italico', che viene dalla nostra storia: conquistati dagli imperi più diversi (Germanici, Bizantini, Islamici, Normanni, Ottomani), ci siamo adattati nel corso dei secoli a tutti i tipi di culture, costruendo una capacità di ascolto e di dialogo incredibile. Il nostro cibo, la moda, l'arte, il design, l'architettura sono il risultato di un vero e proprio melting pot - concetto nato prima della parola stessa. Quando penso a l'Italia, penso al design, inteso come un modo di pensare. Il design parla di problemi reali, di persone reali, non è un qualcosa alla moda, né la forma di un oggetto, ma piuttosto il processo che parte da una necessità di un essere umano. Quello che è successo con l'invenzione della ruota, della bicicletta ... e della Nutella. Quando penso al Brasile, penso a un posto violentemente gigante, ed enormemente violento. Non tanto per la violenza fisica tra le persone – quella è sotterranea e spesso solo immaginata. La violenza è dentro la città, è nei ritmi, nei volti che non riconosci, nel misto di razze che ti allontana e ti fa sentire straniero. Il Brasile t'insegna a fare un passo indietro: per sopravvivere, devi sospendere il giudizio. La mia idea è quella di collegare l'Italia e il Brasile, attraverso il design, sviluppando delle capacità nelle aziende brasiliane. Cercando di fornire gli strumenti intellettuali per crescere in modo consapevole. Gli artigiani brasiliani possono imparare molto dai designer italiani sul come studiare un progetto, come ragionare delle soluzioni che trattano di problemi reali.  Propongo di creare sia una piattaforma fisica e virtuale dove il 'know how' italiano possa incontrare gli investitori e le imprese brasiliane, che ora hanno la disponibilità finanziaria, ma non ancora soft skills. Workshop di progettazione, incontri, fiere, riviste con giornalisti provenienti da entrambi i paesi, corsi universitari, parlando con i produttori, gli artigiani, ma anche imprenditori, manager. Costruire un dialogo, un ponte di cultura e di contaminazione. E questo può essere fatto sfruttando i canali già esistenti: come quelli Benetton, e molte altre imprese italiane che stanno già vendendo in Brasile. Il design è la sedia su cui siedi, la camera da letto  in cui dormi, il piatto con cui mangi. Nessuna magia, solo la cultura: persone che camminano, mangiano, sognano, lottano, amano da migliaia di anni. Ciò ha permesso di comprendere un processo, di avere una linea di pensiero progettuale incredibile.  Le idee sono la più grande rivoluzione, e una volta che sono seminate, crescono."
  Se ritenete che la cosa possa essere importante e se volete dare una mano a Lilliana nel conseguire una borsa di studio per realizzare il progetto, potete votare per lei entrando nel link sottostante:

http://unhate.benetton.com/unemployee-of-the-year/community/4566-lilliana/profile

ENRICO MINORE
 

martedì 16 ottobre 2012

AGRICOLTURA BRASILIANA NUOVO ORO DEL MONDO




I cambiamenti climatici che stanno avvenendo nel pianeta, con l'aumento della siccita' ,lasciano pensare al peggio, il fattore che preoccupa maggiormente e' la caduta della produzione agricola che potra' aumentare la scarsa reperibilita' di prodotti e generi alimentari

La domanda di alimenti e' in proporzionale  aumento con il numero di abitanti sempre piu elevato che che popolano il mondo, e come se non bastasse la scarsa raccolta  agricola di Stati Uniti ma anche in Europa delineano una situazione allarmante nel periodo a breve termine.

Il generale alimentare destinato al foraggio rischia di non soddisfare a pieno il fabbisogno  degli allevamenti che alimentano la produzione di carne animale;
Tutto questo unitamente all'abbassamento degli stock potrebbe causare quella che gli esperti chiamano una crisi alimentare mondiale.

 Cio' che deve essere fatto al piu' presto e' aumentare la produzione alimentare agricola adottando delle logiche diverse e attuando una politica economica che tenda a favorire lo sviluppo di nuovi siti e bacini rurali per questo motivo la scelta cade su paesi come il Brasile e l' Africa unici territori in cui gli spazi lo permettono visto che gli Stati Uniti hanno uno sfruttamento pari al 100% del proprio spazio cosi' come Europa e Cina.

L'agricoltura brasiliana per queste ed altre ragioni puo' essere il nuovo oro del mondo, una risorsa  inprescindibile per la produzione di generi alimentari;

I numeri certificano cio' che sto dicendo visto che solo il 27% del totale territorio brasiliano e' destinato ad agricoltura, solo il 6,7% pensate una percentuale cosi' bassa ,per la produzione di grano uno dei cereali piu' importanti al mondo.

Ma nonostante queste premesse, il Brasile ha avuto un raccolto complessivo di 170 milionidi tonnellate, contro i 580 milioni di tonnelate di Cina e 560 milioni di tonnelate dell'Europa, la verita' e che per i soli 190 milioni di abitanti che il Brasile possiede il fabbisogno e' limitato ma considerando che con questo raccolto si produce un fatturato pari al 40% del PIB (prodoto interno bruto ) cio' ci lascia immaginare quanto puo' e deve crescere l'agricoltura e quali profitti si possono realizzare con dei territori cosi' vasti,
  per questo ribadisco e concludo affermando che l'agricoltura brasiliana e' l'oro del mondo un oro che potra' contribuire nell' immediato futuro a soddisfare gran parte della domanda alimentare mondiale.

Vi ringrazio per l'attenzione.

ENRICO MINORE

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